• Carla Magnan
  • 30 settembre 2008

Mediterranea, Onde Sonore

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Melologo in quattro Approdi con Prologo ed Epilogo di Carla Magnan, Carla Roberta, Vacca Rebora, Cinzia Pennesi e  Maria Letizia Gorga.

 

Commissioned by I Mercoledì del Macerata Opera Festival – Sferisterio (Italy)

Text Maria Letizia Gorga

Premiere 3.08.2016 Teatro Lauro Rossi, “I Mercoledì del Macerata Opera Festival”, Macerata (Italy) with Maria Letizia Gorga (voice singer and reciter), Orchestra Accademia della Libellula Cinzia Pennesi, conductor

Category  Music Theatre

Year Composed 2016

Duration 1 hour

Language Italian

Soloist  voice singer and reciter

Orchestration String orchestra

Programma note “Mediterranea, onde sonore” è un viaggio armonico scritto da donne per raccontare l’anima di un femminile che attraverso il Mediterraneo ha saputo abbattere i confini della diffidenza tra le culture. Il canto che seduce accoglie e intrappola, l’assenza che tesse la tela della speranza e acuisce il desiderio, l’illusione, motore della partenza che naufraga nell’abbandono, sono gli approdi di quel mare nostrum che abbraccia le diversità facendole fluire in onde armoniche. Lo narrano cinque autrici contemporanee, per rileggere il mito nel Mediterraneo attuale.  Lo spettacolo è stato concepito come un viaggio che parte da alcune figure del Mito che emergono dal passato per approdare nel Mediterraneo attuale attraversato dai dolorosi percorsi della speranza con i quali si tenta di abbattere i confini che dividono le diverse culture, un viaggio armonico scritto da donne per “raccontare” l’anima femminile attraverso la parola, il canto e la musica per testimoniare le illusioni e i desideri di quanti partono per sfuggire dal naufragio di una vita segnata dall’emarginazione e dall’abbandono. Si tratta di un viaggio in quattro tappe (Approdi) precedute da un Prologo (La partenza) e un Epilogo: il primo Approdo s’intitola La seduzione ed è affidato alla voce della Sirena che incanta, attrae e seduce per poi lasciare in preda alla delusione; è il destino di Medea che nel secondo Approdo (L’illusione) esprime tutto il dolore e la rabbia per il suo tragico destino di donna; nel terzo Approdo (L’abbandono) è la volta di Didone vittima del tragico amore per un “eroe” chiamato verso altri lidi dalle implacabili decisioni del Fato; infine, nel quarto Approdo (L’attesa) è la voce di Penelope che si consuma in solitudine per attendere il suo uomo, un altro eroe segnato dal destino.

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